De golflengte van Onda Italiana is vrij.
Het is de frequentie van de Italiaanse radio in Amsterdam. Het is ook het begin van een cultureel avontuur dat theater, onderwijs, films en nog meer bevat.
Omdat cultuur de wereld kan veranderen, meer dan politiek en zelfs meer dan economie. Geloven jullie dat?

La lunghezza d'onda di Onda Italiana è libera.
È la frequenza della radio italiana di Amsterdam. Ed è anche l'inizio di un'avventura culturale che comprende teatro, didattica, cinema e altro.
Perché la cultura può cambiare il mondo, anche più della politica o persino dell'economia. Non credete?



Posts tonen met het label teatro. Alle posts tonen
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woensdag 2 februari 2011

Ste quattro risate


Stanno dicendo tutti la loro, beh fatemi dire la mia a sto punto. Noemi, Ruby, le puttane di governo. Provate a cercare “bunga bunga” su google e vedete un po’ cosa viene fuori.

Nell’ottobre del 2009 mi sono ritagliato una maschera da Berlusconi e me ne sono andato un po’ in giro per l’affollatissima Leidsestraat di Amsterdam parodiando il Presidente del Consiglio. La mia amica/collega Lunabionica con parrucca, minigonna e frustino mi rincorreva nel ruolo di una puttanona sadomaso. Con questo act volevamo attirare l’attenzione sul filmfestival Cinemissimo! che avevamo organizzato per “Quelli di Astaroth”. Sì, avete capito bene, Berlusconi usato come oggetto per il marketing, per la promozione di un festival di cinema italiano.

Alcuni mesi fa, durante il “One Minute Festival” abbiamo ripetuto lo stesso act aggiornandolo un attimo con Ruby, bunga bunga e tutto il resto. Un successo! È chiaro che il Presidente del Consiglio “vende” come immagine. Ormai è il prodotto nazionale italiano più conosciuto, supera abbondantemente pizzaspaghettimandolini. C’è proprio da stare allegri! E allora facciamoci questa scenetta che la gente si diverte e ride degli italiani! (che se lo meritano?)


I giornali, l’opinione pubblica, l’opposizione politica, la magistratura si sono concentrati sullo scandalo. Il governo bordello, le puttane nelle camere del potere, Ruby e bunga bunga insomma. Pare sia l’unico modo di opporsi a Berlusconi. Una tristezza, veramente. Triste che ancora una volta si sia costretti a concentrarsi sulla forma e non sui contenuti, sulla moraluccia borghese e non sulle scelte politiche. Un po’ come con il Vaticano, che per dargli addosso efficacemente ci vuole lo scandalo dei preti pedofili, mentre di duemila anni di oscurantismo, oppressione, violenza fisica, culturale e psicologica chi se ne frega.

Mi dispiace per le puttane, sinceramente. E lo dico senza ironia, nel pieno rispetto della loro professione. Mi guardo bene dal guidicare chi si prostituisce. Penso che se una ragazza vuole farsi pagare per una prestazione sessuale debba essere libera di farlo senza che nessuno alzi il dito inquisitore. Se poi la ragazza in questione in Italia è laureata ma non riesce a lavorare per più di 600 euro al mese, allora una prestazione sessuale ben retribuita e ad alto livello merita tutta la nostra comprensione e considerazione.

Sì, Berlusconi andrebbe attaccato - ed eventualmente vinto - sul piano del dibattito politico o sul piano giuridico per quelle che sono le sue responsabilità di fronte alla legge. Non perchè si porta le puttane.

Siamo al tutti contro tutti. È difficile costruire, avere un approccio positivo. Una mia corsista olandese appena tornata da Roma, mi diceva di avere trovato la città cambiata rispetto a qualche anno fa quando vi aveva vissuto per sei mesi. “La gente ha perso la speranza, non c’è futuro” mi diceva.


Governi berlusconiani che per anni hanno favorito le classi imprenditoriali medio alte a danno della maggioranza della popolazione. Un regime fiscale con tasse tra le più alte d’Europa dove però è l’evasione dell’IVA del libero professionista a farla franca a scapito della giovane imprenditoria che parte dal nulla e che non riceve incentivi o sgravi di nessun genere. L’investimento del danaro pubblico che non c’è se non nelle chiacchiere dei politicanti. La burocrazia, il nepotismo, le auto blu, i costi smisurati della cosa pubblica, tutte cose che in un governo “moderno e libero” come quello berlusconiano non dovrebbero avere spazio...

Per non parlare della fuga dei cervelli, dei giovani qualificati e laureati che vengono sottopagati e mantenuti in uno stato di costante precariato a cui qualche buontempone ha dato la definizione di “mobilità del lavoro”.
La lista non finisce qui, ma vale la pena nominare, last but not least, l’omicidio colposo della cultura italiana perpetuato dal sistema mediatico-televisivo di cui Berlusconi è a capo. Il cattivo gusto imperante, i grandi fratelli, i calciatori donnaioli, le veline volutamente stupide, i presentatori televisivi che gridano il vuoto, la banalità come modello imperante. Tutto questo è stato sostituito a Pasolini, a Fellini o a Fabrizio de Andrè. Tutto questo ha cancellato teatro, cinema, arte. Quando si priva un popolo di una cultura del contenuto e la si sostituisce con una cultura della forma, come è successo da venti anni a questa parte in Italia, si compie un crimine che diventa un genocidio culturale.

Detto questo, torniamo alla cronaca e precisamente a quella rosa. Sarà questa, forse, a liberare l’italia dal suo Presidente del Consiglio, non certo le sue politiche scellerate. E per non piangere, allora sì, facciamocela sta parodia, facciamola questa scenetta, facciamoci ste quattro risate.

zondag 23 januari 2011

Eindelijk weer repeteren!
Si prova!


Link










Eindelijk weer repeteren!
LA PECORINA (Dramma Pastorale) is vrijdag 28 januari.
(hier een paar foto's van de repetitie)

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Si prova!
LA PECORINA (Dramma Pastorale) è venerdì 28 gennaio.Anche se questa ormai è la quarta replica, una ripassatina fa sempre bene. E poi provare un piacere. Il percorso che porta alla messinscena di uno spettacolo è in effetti il momento creativo più importante del teatro, più della rappresentazione stessa... Ecco qui un paio di foto della prova (vabbè son poco belle, ma rendono l’idea)

vrijdag 21 januari 2011

Van alles gebeurd
È successo di tutto



Van alles gebeurd. Ja, de laatste maanden van 2010 zijn enorm druk geweest, maar dan wel op een leuke manier. Pinocchio in Love is in Sicilië geweest. en nog: deelname aan het One Minute Festival, een aantal acts voor de vereniging Dante Alighieri Amersfoort, drie theatrale momenten bij de Literaire Middag van Una Domenica Particolare in Utrecht (hier de video).
Plus de rest: Radio Onda Italiana waarvoor ik de IDFA heb gevolgd en een rare journaliste met een onnodig boek over Berlusconi heb geïnterviewd. En dan nog alle lessen van Scuola d’Italia. En nog veel meer…

Sorry voor de lange lijst van gebeurtenissen en evenementen, maar een korte terugblik was (tenminste voor mij) even nodig. Oh ja, ik ben net 50 geworden (gevierd met de grote Salami-Party) en een steuntje voor het geheugen kan geen kwaad. Daarom.

En daar komt nog bij dat het updaten van een blog heel veel tijd, geduld en inzet nodig heeft. Het is strenge discipline en concentratie. De laatste maanden is het mij dus niet gelukt. Gebrek aan tijd en drukte is geen excuus, nu ga ik verder. Omdat een blog leuk is. En vooral: je kan (nog steeds) alles vertellen wat je wil. Dus: ik ben er weer!

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Sì, è successo di tutto. Gli ultimi mesi del 2010 sono stati pienissimi e impegnatissimi. Pinocchio in Love è stato in Sicilia. Poi: tre acts a One Minute Festival, uno spettacolo per l’Associazione Dante Alighieri Amersfoort, tre intermezzi teatrali per il pomeriggio letterario di Una Domenica Particolare a Utrecht (qui il video).
Più il resto: Radio Onda Italiana per la quale ho seguito l’IDFA (International Documentary Filmfestival Amsterdam) e ho intervistato una strana sedicente giornalista che ha scritto un lnutile libro su Berlusconi. Poi le lezioni di Scuola d’Italia e molto altro ancora…

Scusate la lunga lista di avvenimenti, ma una breve retrospettiva è necessaria (almeno per me). Già, visto che ho appena fatto 50 anni (festeggiati con un grande Salami Party) e un promemoria non può che farmi bene.

A quanto sopra posso solo aggiungere che mantenere e aggiornare un blog è una faticaccia che richiede tempo, pazienza e dedizione. È severa disciplina e concentrazione. Negli ultimi mesi non ce l’ho fatta. Mancanza di tempo e troppi impegni non devono più essere una scusa. Ora voglio andare avanti. Perchè un blog è una cosa bellissima dove puoi (ancora) dire quello che ti pare. Allora: eccomi qua di nuovo!

donderdag 7 oktober 2010

LA PECORINA (Dramma Pastorale)-the director's cut


De première van LA PECORINA (dramma Pastorale) de nieuwe productie van Astarotheatro is zaterdag 2 oktober geweest. Een ongelooflijke voorstelling, in alle opzichten. Ik ben een aantal dagen bezig geweest met de video. Veel materiaal voor een "best of". Maar goed het is nu klaar. Kijken maar!

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La nuova produzione all'ASTAROTHEATRO-Teatro da Camera: LA PECORINA (Dramma Pastorale). Con in programma Intervista a Desdemona e Intervista a Ot(h)ello, divagazioni pastorali, canzoni e musiche nell'interpretazione del duo Gentile-Bocconi. The Director's cut dalla prima del 2 ottobre 2010. Uno spettacolo incredibile, guardate qui!

vrijdag 1 oktober 2010

LA PECORINA (Dramma Pastorale)


Testi pensati, scritti e provati da noi. Questa PECORINA (Dramma Pastorale) è un cambiamento di rotta notevole rispetto al nostro passato teatrale. Sì, perchè noi di "Quelli di Astaroth" facciamo “un teatro di parola” o forse dovrei dire “d’autore”. Abbiamo messo in scena Stefano Benni, Edoardo Erba, Furio Bordon. Persino estratti da un blog di Francesca Sanzo. Teatro e letteratura diventano così molto vicini, l’approccio allo spettacolo è dunque “intellettuale”.

Ma ora no. Ora si rischia del nostro. Scrivendo noi stessi lo spettacolo lo sforso creativo è completo. Seguiamo l’intero processo che porta allo spettacolo che il pubblico vedrà: ideazione, scrittura, valutazione dei contenuti, prove di messincena e spettacolo di fronte al pubblico. Molte compagnie teatrali olandesi (che ammiro) lavorano in questo modo. Le compagnie italiane (sempre quelle del “teatro di parola”) tendono invece a prendere testi d’autore già pronti, possibilmente classici e a metterli in scena.

Beh, vedremo cosa salterà fuori con questo nuovo spettacolo teatrale. Domani sera c’è la prova generale e sabato sera c’è la prima. Certo LA PECORINA (Dramma Pastorale) si muove tra pascoli non sempre verdi e rigogliosi. Ci sono spesso cime tempestose. I testi che abbiamo scritto e che reciteremo sono sopra le righe, sarcastici, estremi. Ci sono le interviste a Desdemona e a Ot(h)ello che sono in bilico tra l’assurdo e la satira di costume. Il pubblico viene stimolato, attivato, forse provocato.

Non voglio dimenticare le musiche. Le bellissime canzoni interpretate da Sebastiano e Stefano formano un tema ricorrente, un momento di parallela importanza con i testi.

Insomma ci vediamo lì, no? Sabato 2 ottobre alle 20.30 a ASTAROTHEATRO-Teatro da Camera

vrijdag 24 september 2010

Stasera si prova LA PECORINA (Dramma Pastorale)


Ci saranno tutti: L'Autore, Desdemona. Ot(h)ello, la Presentatrice. Poi naturalmente ci sarà tanta musica con il Cantante e il Menestrello.
Si proverà LA PECORINA (Dramma Pastorale) che vedrà la sua prima tra otto giorni all'Astarotheatro.
Quest'ultima produzione teatrale di Quelli di Astaroth è una delle più particolari. I testi sono interamente scritti dal gruppo stesso. È la prima volta. Le canzoni sono arrangiamenti e si adattano, si incastrano nella rappresentazione.

Provare un pezzo teatrale è bello, a me piace moltissimo. È un momento di grande creatività. Vabbè ora vado a ripassarmi la mia parte. Exciting, babe!

AGGIORNAMENTO: Nel frattempo le prove ci sono state con i loro alti e i loro bassi. In generale comunque molta voglia di fare questo spettacolo e per questo di migliorare il migliorabile negli ultimi giorni prima della prima. Il film estratto dalla prova, che vale anche un po' come The Making Of vale la pena vederlo.Sta sul Canale di Astaroth su You Tube

donderdag 9 september 2010

Pandabolletjes op de Noordermarkt



Het was lang geleden: 2 maanden geleden om precies te zijn. Toen ik het laatste stukje op deze blog heb geschreven, was ik nog druk bezig met Pinocchio in Love. Nu, 2 maanden later, ben ik nog met van alles en nog wat bezig, maar ook met de gevolgen van Pinocchio.

“Pandabolletjes” is een kort tekstje dat ik in 2007 heb geschreven voor de voorstelling ANDERS van Quelli di Astaroth. Toen Gijs (dirigent Ricciotti Ensemble) aan mij vroeg of ik iets had voor het repertoire van het orkest, heb ik Pandabolletjes gestuurd. Misha Sporck heeft mijn tekst op muziek gezet voor Ricciotti. En zo is een grappig tekstje zonder pretenties opgenomen in een partituur. Ik ben er heel blij mee. Tijdens de zomertour van het Ricciotti Ensemble (die van Pinocchio in Love) heb ik met Pandabolletjes op verschillende locaties kunnen optreden. En dit alles omringd met een uit 40 musici bestaand orkest.

En nu: de Noordermarkt in Amsterdam is bekend voor zijn lekkere biologische producten. Op zaterdag 11 september om 13.00 uur zal het Ricciotti Ensemble optreden op de Noordermarkt. Pandabolletjes is opgenomen in het programma. Er zullen veel mensen komen om... boodschappen te doen op de markt!

PANDABOLLETJES

De bakker om de hoek. Vertrouwd. Al jaren.

Kwaliteit is echt niet bijzonder, maar ik hoef niet ver weg om een paar bolletjes te kopen. Lekker makkelijk.

Pandabolletjes vond ik wel lekker. Niets bijzonders hoor, maar toch wel lekker met kaas of salami. Het heeft ook lang geduurd voor ik me die naam kon herinneren. Panda bolletjes. Zo’n rare naam vond ik dat. Ik heb nooit durven vragen waarom ze zo heten. Niet zo belangrijk eigenlijk.

Maar op een dag:

“Pandabolletjes hebben we niet meer.”

“Oh! Waarom?”

“Het liep niet. Aan het einde van de dag waren ze niet verkocht.”

“Was ik dan de enige klant die ze kocht?”

“Ja,Wilt u wat anders?”


Son passati 2 mesi dall’ultimo articolo che ho scritto su questo blog. È ora di ricominciare. 2 mesi fa ero ero nel mezzo della produzione di Pinocchio in Love. Ora, passati 2 mesi, sono ancora impegnato con le conseguenze di quel Pinocchio.


“Pandabolletjes”
è un breve testo in olandese che ho scritto nel 2007 in occasione dello spettacolo ANDERS di Quelli di Astaroth. In Pandabolletjes racconto dei “panini panda” che per anni ho comprato dal fornaio all’angolo. Quando Gijs (il direttore d’orchestra di Ricciotti Ensemble) mi chiese di proporgli qualcosa per il loro repertorio, gli ho spedito questo testo. Ed è così che mi sono ritrovato la mia storiella senza pretese musicato da Misha Stork: insomma un vero e proprio spartito. È stato divertente proporlo durante diverse rappresentazioni nel corso della turnè estiva dei Ricciotti, la turnè di Pinocchio in Love, tanto per intenderci.


Ora, sabato 11 settembre alle 13.00 riproporrò Pandabolletjes al Noodermarkt come parte del loro programma musicale di Ricciotti Ensemble. Il Noordermarkt è peraltro famoso per il suo mercato di prodotti biologici. E così sicuramente verrà molta gente... se non altro per fare la spesa.

Nu op/Ora su You Tube

vrijdag 9 juli 2010

Pinocchio in Love





Sommigen van jullie hebben het al van mij gehoord. 14 t/m 25 juli zal ik de acteur van opera “Pinocchio in Love” zijn. Terwijl de Blauwe Fee haar verwachtingen zingt, Little Man zijn verontrustende aria’s brult, blijft voor mij niets anders over dan een 127 jaar oude Pinocchio te acteren. Een oude Pinocchio dus die de dans van zijn jongere alter ego nog moet bijwonen.

Ik hoop jullie te zien tijdens een van de uitvoeringsdatums in Amsterdam of in de rest van Nederland. Het zou fantastisch zijn!


Dikke kus (ondanks de lange neus)

Roberto Bacchilega www.ricciotti.nl

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Ad alcuni di voi l’ho già detto. Dal 14 al 25 luglio sarò l’attore nell’opera “Pinocchio in Love”. Mentre la Fata Turchina gorgheggia le sue aspettative, Little Man canta le sue inquietanti arie, a me non resterà che recitare un Pinocchio dalla tenera età di 127 anni. Un vecchio Pinocchio dunque che dovrà anche assistere alla danza del suo giovane alter ego.


Spero di vedervi a una delle date di Pinocchio in Love ad Amsterdam o in giro per l’Olanda. Sarebbe bellissimo.


Baci (nonostante il lungo naso)
Roberto Bacchilega www.ricciotti.nl

Ululato - 2 weken later/2 settimane dopo




Ululato di Prima Estate (con Sol-S-Tizio incorporato)
Een mooie herinnering
Un bel ricordo Hier/Qui heel fotoalbum intero
Grazie Marina!

woensdag 23 juni 2010

ULULATO DI PRIMA ESTATE (con Sol-S-Tizio incorporato)


Vrijdag 25 juni: "Ululato" de bekende open podium van Quelli di Astaroth vindt voor het eerst plaats in ASTAROTHEATRO.
Alle andere edities werden eerder gehouden in de Libreria Bonardi. Met deze editie komt het theatrale aspect van "Ululato" meer naar voren. "Ululato" staat voor verschillende acts en muziek. We zijn er klaar voor...

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Dal 2004 l'Ululato ha conosciuto almeno 6 edizioni, da quello che posso ricordarmi. Tradizionalmente l'Ululato si tiene alla Libreria Bonardi e nasce come reading lettererio con la formula open podium. Immancabilmente l'evento è cresciuto ed è arrivato a presentare veri act teatrali e musica. Ora per la prima volta Quelli di Astaroth portano l'Ululato all'ASTAROTHEATRO, volendo con questo sottolineare ancor più il carattere teatrale della serata. Eccovi titolo e breve presentazione di questo Ululato 2010:

UN ULULATO DI PRIMA ESTATE (con So-S-Tizio incorporato)
Venerdì 25 giugno ore 20.30 Sint Jansstraat 37 Amsterdam
Prenotazioni: http://www.ondaitaliana.org/Nederlands/site/Theater.htm Tel. 06 25382491

...Dove durante una calda serata estiva si può trovare uno stimolante ed energizzante refrigerio fatto di rinfrescanti performances. Una serata varia ed eventuale per chi è assetato di proposte culturali a un buon livello: letture di poesia e prosa, musica e canzoni e chissà che altro!


Un piccolo aneddoto: quando nel 2003 chiesi ad una mia amica in Italia (Faenza) se potevo propore un breve reading letterario sul podio del suo bar (podio sul quale regolarmente si fa musica), lei mi rispose: Ma che cazzo di reading e reading vuoi fare? No, alla gente non frega niente di sta roba qua che vuoi fare tu. Dopo meno di un anno nasceva il primo Ululato ad Amsterdam come reading letterario. Un piccolo successo. Una mia piccola rivincita.

woensdag 2 juni 2010

Demo Di Democrazia (estratto video)

L'estratto video di Demo Di Democrazia è pronto su You Tube. Cliccate sul link o guardate il canale di Quelli di Astaroth.
Demo Di Democrazia è un reading teatrale seguito da dibattito. E così il teatro diventa Theatre Philosophique. Il teatro come stimolo per dire la propria opinione (filosofica)

dinsdag 18 mei 2010

Demo Di Democrazia in het/al Teatro da Camera/Kamertheater


Vorige keer heb ik niet gestemd. Voor de Italiaanse verkiezingen natuurlijk. Als in Nederland wonende Italiaan mag ik wel aan de Italiaanse verkiezingen meedoen. Ik heb toen de stembiljet in de brievenbus gekregen. Ik heb toen ook een stukje geschreven over de Italiaanse verkiezingen op wereldjournalisten.nl.

Voor de Europese verkiezingen mocht ik in het Italiaanse Consulaat in Amsterdam stemmen. Ik geloof nog een klein beetje in Europa, dus ik ging wel mijn plicht doen. Maar eenmaal in het Consulaat, werd ik weggestuurd. Ik mocht van de daar aanwezige ambtenaren niet stemmen. Volgens hen was ik een “optante” dus iemand die ooit heeft gekozen om voor de Nederlandse kandidaten te stemmen. Ik kon me die optie echt niet herinneren, maar goed het Consulaat is de macht en de macht heeft altijd het laatste woord.


Ik ben Italiaan, maar ik ben ook Europeaan. Ik voel me vooral Amsterdammer. Gelukkig mag ik voor de gemeentelijke verkiezingen van Amsterdam stemmen. En dat doe ik ook. Ik mag niet voor de landelijke Nederlandse verkiezingen stemmen. Hiervoor is Europeaan zijn weer niet voldoende. Ook 25 jaar in Nederland wonen is niet voldoende. Je moet de nationaliteit hebben. Maar dit is een ander verhaal.

Toestanden. Ik begin al dit verhaal rond het begrip “democratie” een beetje vermoeiend te vinden. Aan de ene kant heb je de theorie: de macht van het volk, het volk kiest in totale vrijheid zijn eigen vertegenwoordigers. Aan de andere kant is er de werkelijkheid: de kleine regeltjes, de macht van de politici en van de partijen, de macht van het geld en van het populisme rondom het campagne voeren. En dan: hoeveel vertegenwoordigen deze mensen (lees politici) en deze organisaties (lees partijen) mij eigenlijk?


Met dit alles in mijn achterhoofd presenteer ik op zondag 23 mei samen met Quelli di Astaroth Demo Di Democrazia. Zin en onzin van het heilige, enige, superieure systeem dat democratie heet en dat niemand durft te bekritiseren. Het systeem dat het Westen wenst overal in de wereld te exporteren.

Demo Di Democrazia is een voorstelling, een theatraal moment. Maar hier wordt het theater filosofie, een Theatre Philosophique. En bij de filosofie hoort het debat. Het publiek zal met de acteurs over de democratie discussiëren en debatteren. En dit hoort ook bij de democratie, toch?

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L’ultima volta non ho votato. Sto parlando delle elezioni politiche italiane naturalmente. Come italiano residente in Olanda posso partecipare alle elezioni italiane. È semplicissimo: la cartella elettorale mi è arrivata nella cassetta della posta. Per l’occasione ho anche scritto un articoletto su tutto questo grande evento su Wereldjournalisten.nl.


Per le ultime elezioni europee era possibile votare al Consolato di Amsterdam. Credo ancora un po’ nell’Europa, quindi ho deciso di andare a fare il mio dovere. Ma una volta arrivato al Consolato sono stato cacciato via. Gli scrutinatori sul posto mi hanno detto che non potevo votare. Secondo loro ero un “optante”, cioè uno che in un qualche momento aveva scelto di votare per un candidato olandese. Non riesco davvero a ricordarmi di quell’opzione, ma che dire? Il Consolato è il potere e il potere ha sempre l’ultima parola.


Io sono italiano, ma sono anche cittadino europeo. Soprattutto mi sento un cittadino di Amsterdam. Per fortuna posso votare per le comunali di Amsterdam. E lo faccio sicuramente. Non posso votare per le elezioni politiche olandesi. Per questo scopo l’essere cittadino europeo non è sufficente. Anche l’aver vissuto 25 anni in Olanda non è sufficente. Bisogna avere la cittadinanza. Ma questa è un’altra storia.


Che casino. Tutte queste storie attorno al concetto di democrazia cominciano a stancarmi un po’. Da un lato c’è la teoria: il potere del popolo, la gente sceglie in completa libertà i propri rappresentanti. Dall’altro c’è la realtà: regole, regoline e regolette, il potere dei politici e dei partiti, il potere del danaro e del populismo quando si tratta di campagne elettorali. E poi: quanto mi sento veramente rappresentato da queste persone (leggi politici) e da queste organizzazioni (leggi partiti)?


Consapevole di tutto ciò, domenica 23 maggio presento Demo Di Democrazia insieme a Quelli di Astaroth. Senso e controsenso di quell’unico, intoccabile e superiore sistema chiamato democrazia. Quel sistema che l’Occidente desidera esportare ovunque al mondo.


Demo Di Democrazia è una rappresentazione, un momento di teatralità. Ma in questo caso il teatro diventa filosofia, un Theatre Philosophique. E alla filosofia si accompagna il dibattito. Il pubblico potrà dunque dibattere e discutere con gli attori sulla democrazia. E tutto questo è molto democratico. O no?

donderdag 6 mei 2010

Manifesto van/di Teatro

Het theater van Quelli di Astaroth? Hier lees je meer...

*Toneelgroep Quelli di Astaroth presenteert regelmatig theatervoorstellingen in het Italiaans en in het Nederlands.
*Het gesproken woord staat centraal in de theaterproductie van Quelli di Astaroth met teksten van auteurs als Stefano Benni, Edoardo Erba en Furio Bordon.
*Quelli di Astaroth geeft ruimte aan toneel waar de moderne mens de confrontatie aangaat met maatschappij en media. Hij weigert een passieve toeschouwer te worden die niet meer kan kiezen.
*Quelli di Astaroth laat verder een niet verbaal theater zien. In Geluiden en Kleuren in Beweging vormt het Italiaanse futurisme de basis voor een totale communicatie. Dit allemaal in representatieve locaties als Oude Kerk en Concertgebouw in Amsterdam.
*Quelli di Astaroth in het Nederlands. De toneelgroep heeft twee geënsceneerde readings (literaire teksten, muziek, multimedia) in zijn repertoire: Eros et Amo en ANDERS.

NIEUW!
***Quelli di Astaroth wordt Astarotheatro en vindt plaats in het Teatro da Camera/Kamertheater
De ontdekking van een intieme vorm van theater maken, heel dichtbij het publiek en volgens de rijke Amsterdamse traditie van kleinschalig theater. En zo ontstaat de voorstelling M.E.L.M.A. (Media E La Mia Anima) met teksten en muziek gepresenteerd als mediamomenten
***Astarotheatro wordt Theatre Philosophique en vindt plaats in het Teatro da Camera/Kamertheater
Het toneel wordt nu de plek voor een (filosofisch) gesprek
In dit nieuwe formaat wordt de theatervoorstelling gevolgd door een debat met het publiek

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Il teatro di Quelli di Astaroth? Leggete un po' qua...

*Il gruppo teatrale Quelli di Astaroth porta regolarmente in scena rappresentazioni in italiano e olandese.
*Quelli di Astaroth predilige il teatro di parola, in particolare quello contemporaneo di autori come Stefano Benni, Edoardo Erba e Furio Bordon.
*Quelli di Astaroth dà spazio alle tematiche di un nuovo umanesimo dove l’attore-uomo si confronta con società e media, rifiutando di diventare spettatore passivo, consumatore inconsapevole, borghese piccolo piccolo.
*Quelli di Astaroth affronta anche il teatro che va oltre la parola. In Suoni e Colori in Movimento il futurismo italiano si fa espressione non verbale in sedi di grande suggestione come Oude Kerk e Concertgebouw di Amsterdam.
*Quelli di Astaroth in olandese. La compagnia ha adattato testi di letteratura italiana in traduzione trasformandoli in due reading multimediali: Eros et Amo e ANDERS.

NOVITÀ!
***Quelli di Astaroth diventa Astarotheatro e vive nel Teatro da Camera
Riscoprendo una dimensione intima, vicinissima al pubblico il gruppo propone il teatro in un piccolo teatro come già da una delle tradizioni di Amsterdam. E così va in scena M.E.L.M.A. (Media E La Mia Anima) con testi, musiche e presentazioni di momenti mediatici
***Astarotheatro diventa Teatro Filosofico e vive nel Teatro da Camera
L’interpretazione teatrale come stimolo e punto di partenza per la discussione (filosofica)
In questo nuovo format lo spettacolo sarà seguito dal dibattito con il pubblico



woensdag 21 april 2010

Distrarsi DAL/COL teatro


Deze keer is de tekst (tijdelijk) alleen in het Italiaans. Sorry. Het gaat eigenlijk om theater in het Italiaans. Daarom...

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Fare teatro richiede concentrazione
. Bisogna star lì con la testa.
Io mi sono distratto tante volte in passato. Quando avevo vent’anni recitavo in una compagnia teatrale in Italia, compagnia di cui sono stato uno dei fondatori, compagnia che poi è diventata professionale di professionisti.
Distrarsi allora è stato grave. Me ne sono andato stupidamente per un banale litigio. Me ne sono andato perchè non credevo in me stesso come uomo di teatro. Mi sono distratto dal teatro per andar dietro a qualche altra idea di qualche altro balordo. Ora i miei “colleghi” di allora vivono di teatro. Girano il mondo, vanno ai festival di teatro di strada, recitano in diverse produzioni, si occupano di animazione e organizzano seminari.


Dopo più di ventanni ho ricominciato a fare teatro
. Qui a Amsterdam. Prima un paio di regie e poi come attore. Inconsapevolmente ho questo bisogno dentro, ho questa urgenza. Il teatro è un’arte completa. Comprende la recitazione, la musica, la coreografia. Si possono inserire video. Poi ci sono i costumi che creano “la moda” di uno spettacolo.
Espremersi con l’interpretazione teatrale ci purifica, ci dà introspezione psicologica, sviluppa la capacità di osservazione.

Dopo diverse produzioni in italiano e in olandese, noi di Quelli di Astaroth, siamo ora arrivati al concetto di Teatro da Camera. Stefano Benni ce lo aveva già detto anni fa: “Fatevi il vostro teatro”. E noi l’abbiamo fatto. Intimo, ravvicinato, a tu per tu. Un piccolo teatro che si rifà alla grande tradizione dei piccoli teatri di Amsterdam. Dopodomani va in scena M.E.L.M.A. (Media E La Mia Anima) per la quinta volta al nostro Teatro da Camera a Sint Jansstraat 37. Testi mediatici e musiche. Stavolta non mi distrarrò più dal teatro come feci tanti anni fa. Non (me) lo permetterò. Mi distrarrò invece col teatro.

zaterdag 10 april 2010

Solo dell'Arte - Teatro Punto - Comedy Theater in de Nes

Solo dell’Arte, de theatervoorstelling van Teatro Punto met Carlos Garcia Estevez is een mogelijke ontwikkeling van de Italiaanse commedia dell’arte. Het vertegenwoordigt de modernisering hiervan met een sterke link naar de traditie.
De inspiratiebron van Carlos is niet Arlecchino en Pulcinella in dienst van de bourgeoisie en de macht, maar de kunst van de vrije en ongecensureerde komedie uit de periode van voor de Contrareformatie. Toen had dit soort volkstheater nog zijn volledig subversieve karakter.
Het begin van de voorstelling van Carlos wordt dan bijna een presentatie, een les, maar dan wel op een theatrale manier. Zo leert het Nederlandse publiek van Carlos wat eigenlijk de commedia dell’arte is: een volkskunst geboren in de zestiende eeuw op de pleinen en in de straten van Italië. Een komedie met een sterke satirische kracht en dus vol kritiek op de machthebbenden. Het is pas D
ario Fo geweest die eeuwen later deze kracht heeft teruggevonden, samen met de idee van de waardigheid van de acteur als beroep.
Tijdens de voorstelling laat Carlos ons nog de maskers zien: Lola en Lolo, Il Capitano, de oude Pantalone. De mimiek en de expressieve kracht van Carlos zijn groot. De personages vertellen hun verhalen vaak op een non-verbale en heel communicatieve manier en met veel humor.

Verder gaat de ontdekking van de (kleine) theaters in Amsterdam gewoon door. Fascinerende theaters met voorstellingen van hoge kwaliteit. Solo dell’Arte was in De Comedy Theater in de Nes. De schoonheid van dit theater bevindt zich in zijn uiterlijk van een variété theater, met de bar in de zaal, de ronde tafeltjes tussen de stoelen, met zijn intieme en een beetje frivole karakter. De vitaliteit van dit soort podiums in Amsterdam is fantastisch. Ondanks het media geweld van de televisie, gaat het Amsterdamse publiek nog steeds naar dit soort theaters. Denk aan Het Parool Theater, De Roode Bioscoop of Het Betty Asfalt Complex. En dus (waarom niet) denk aan het “Teatro da Camera” van Quelli di Astaroth

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Solo dell’Arte, lo spettacolo di Teatro Punto con Carlos Garcia Estevez è un possibile sviluppo della commedia dell’arte italiana. Ne rappresenta la modernizzazione nel rispetto e nella consapevolezza della tradizione.
Carlos si rifà non alla commedia degli Arlecchini e dei Pulcinella accorpati dal potere e dalla borghesia, ma all’arte di fare commedia prima della controriforma cattolica, quando questo tipo di teatro popolare aveva un suo carattere sovversivo.
Così la parte introduttiva dello spettacolo di Carlos diventa una presentazione, quasi una lezione proposta in chia
ve teatrale. In questo modo il pubblico olandese impara da Carlos cos’è la commedia dell’arte, che nasce come spettacolo popolare nelle piazze e nelle strade italiane nel sedicesimo secolo. Una commedia con una forte carica satirica e quindi di critica al potere. Dobbiamo arrivare a Dario Fo per ritrovare tutto il potenziale di questo modo di fare teatro, compresa l’idea della dignità del mestiere dell’attore.
Nel resto dello spettacolo Carlos ci mostra le maschere, impersonando di volta in volta Lola e Lolo, il Capitano, il vecchio Pantalone. La forza mimica ed espressiva di Carlos è grande. I personaggi raccontano le loro storie affidandosi soprattutto al non verbale e sfruttandone al massimo le possbilità comunicative, sempre con grande umorismo.
E continua la scoperta dei (piccoli) teatri di Amsterdam con tutto il loro fascino e la qualità degli spettacoli che vi si possono vedere. Solo dell’Arte era al Comedy Theater in de Nes, una stradina di Amsterdam con un’alta concentrazione di teatri di qualità. La bellezza di questa sala sta nel suo aspetto di teatro di varietà, con il bar nella sala, i tavolini tra le sedie, il suo carattere intimo e un po’ frivolo. La cosa fantasica è la grande vitalità che ancora hanno questi teatri. Nonostante la violenza mediatica della televisione, il pubblico di Amsterdam frequenta ancora molto queste sale. E allora perchè non ricordare Het Parool Theater o De Roode Bioscoop o Het Betty Asfalt Complex nella lista dei piccoli-grandi teatri? E a questo punto anche il Teatro da Camera di Quelli di Astaroth

vrijdag 2 april 2010

Het verhoogte podium
Il palchetto rialzato

Het podium van onze "Teatro da Camera" was te laag. Het publiek kon sommige scenes van M.E.L.M.A. niet goed zien. Een paar dagen geleden hebben we eraan gewerkt. Ik en Barbara. En Lucasz die het zware werk heeft uitgevoerd. Niet dat ik daar zin in had, in tegendeel. Maar het moest.
Plan A
was eigenlijk heel simpel: 3 of 4 pallets onder het podium zetten en klaar is Kees. Mooi niet. De pallets waren niet van dezelfde hoogte en niet stabiel.

Plan B: houten planken (op straat bij bouwplaatsen) zoeken om ze vervolgens onder het podium te zetten. Makkelijker gezegd dan gedaan.
Plan C: echte pootjes (gratis van onze geliefde timmerman) onder het oude podium zetten met een goed gekocht houten paneel onder alles voor de stabiliteit. Kortom: het werk gedaan zoals het hoort.
Dit heeft ons geld (voor het paneel) en de rest van de dag gekost (al meer dan 2 uur tijd weggegooid bij plan A en B) maar het resultaat is nu de moeite waard.
Aan de andere kant, kan je het ook zo bekijken: we zijn bij plan C gebleven zonder naar plan Z te hoeven gaan (daar was Marina bang voor).

Nu met het verhoogde podium is onze "Kamertheater" eigen bijna perfect. Een extra lamp zou ook goed zijn, maar we zijn geen mensen van overbodige luxe. Het beste blijft de magie van wat we hebben gedaan: een niet te groot lokaal omgetoverd in en theater: "Teatro da Camera" inderdaad.

Op 23 april vindt er de voorstelling M.E.L.M.A. voor de 5e keer plaats.

Verder zijn we al bezig met nieuwe theatrale avonturen met muziek, teksten en misschien Otello en Desdemona.
En bedankt aan Lucasz: hij is Pool, heeft hard gewerkt voor een podium voor Italiaans theater en voor lunch heeft hij nasi goreng vegetarisch op z'n Chinees gehad. Ook dit is Amsterdam.


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Il palchetto del nostro "Teatro da Camera" era troppo basso. Il pubblico non riusciva a vedere bene alcune scene di M.E.L.M.A. Un paio di giorni fa ci siamo messi con l'idea di ovviare all'inconveniente. Io e Barbara. E Lucasz che ha poi fatto il vero lavoro, quello pesante. Non che io avessi voglia di mettermi dietro a sta cosa, al contrario. Ma era necessario.
Il piano A
era in realtà molto semplice: mettere 2 o 3 pedane di legno, quelle da sottocarico, sotto il palco e così problema risolto. Neanche per sogno. Le pedane erano di altezze diverse e per di più instabili.

Piano B: cercare assi di legno (raccattate dai vari cantieri del quartiere) da mettere sotto al palchetto. Più facile a dirsi che a farsi.
Piano C: mettere veri e propri paletti (gratis dai nostri amati falegnami personali) sotto il palco fermando il tutto con un pannello di legno comprato su misura. In breve: il lavoro fatto come va fatto.
Il tutto ci è costato soldi (per il pannello) e il resto della giornata (oltre alle 2 ore abbondanti già buttate via per i piani A e B) ma ne è valsa la pena.
D'altra parte, se vogliamo essere ottimisti possiamo anche dire che poteva andarci peggio visto che siamo arrivati al piano C e non al piano Z (cosa che Marina temeva).

Ora con il palchetto rialzato il nostro "Teatro da Camera" è praticamente perfetto. Un faro in più non guasterebbe, ma noi non siamo tipi da lussi superflui. Rimane comunque la magia di quello che siamo riusciti a realizzare: trasformare una stanza neanche tanto grande in un teatro: il "Teatro da Camera" per l'appunto.

Il 23 aprile ci sarà la quinta replica del nostro spettacolo M.E.L.M.A.

Inoltre siamo già impeganti con le future avventure teatrali con musica, testi e mafari anche Otello e Desdemona.
E grazie a Lucasz: un polacco che ha lavorato sodo per un palco per il testro italiano e che per pranzo si è mangiato un nasi goreng alla cinese. Anche questa è Amsterdam.

vrijdag 26 maart 2010

Vorige week is volgende week
la settimana scorsa è la settimana prossima

Vorige week gebeurde (van) alles.
De start van de nieuwe cursussen van Scuola d'Italia. M.E.L.M.A. voor het theater. Het interview met Lidwien Roothaan en Beppe Costa voor Radio Onda Italiana.
De 3 belangrijkste activiteiten van Stichting Quelli di Astaroth zijn dus heel "actief" geweest.
En leuk is dat alles gewoon doorgaat, ook volgende week en alle weken daarna.

In de cursussen Italiaans en Nederlands van onze Scuola zitten gemotiveerde mensen en de cursussen Vini d'Italia en Italiaans voor kinderen (ja!) zijn enorm leuk.
M.E.L.M.A. wordt op 23 april voor de 5e keer herhaald: theater wordt "Teatro da Camera" bij ons. En dan Radio Onda Italiana, die o.a. de naam aan deze blog en aan onze website geeft: wat zal het volgende interview zijn?

Ja,volgende week zal weer (van) alles gebeuren!

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La settimana scorsa è successo (di) tutto. L'Inizio dei nuovi corsi di Scuola d'Italia. M.E.L.M.A. per il teatro. L'intervista con Lidwien Roothaan e Beppe Costa per Radio Onda Italiana. Le 3 principali attività della Fondazione Quelli di Astaroth sono dunque state alquanto attive.
E il bello è che tutto questo continua anche la prossima settimana e quelle successive.

Nei corsi di italiano e di olandese della nostra Scuola c'è gente motivata e i corsi Vini d'Italia e italiano per bambini (davvero!) sono divertentissimi.
M.E.L.M.A. sarà ripetuto per la quinta volta il 23 aprile: da noi il teatro diventa "Teatro da Camera".
E poi c'è Radio Onda Italiana che tra l'altro dà il nome al questo blog e al nostro sito: quale sarà la prossima intervista?

Sì, la settimana prossima succederà ancora (di) tutto!